La parrocchia è comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere.

(Cfr. Evangelii gaudium, 28).

Ci presentiamo con parole prese in prestito da Papa Francesco, nelle quali ci è possibile riassumere i tanti secoli di storia che ci portano dentro la sfida del vivere la fede cristiana in questo nostro tempo, sempre scegliendo il valore assoluto della comunità. La nostra comunità parrocchiale si propone di essere una propaggine di esperienza evangelica che celebra il Signore Gesù, salvatore e redentore, risorto nella gloria.

La fede cristiana arriva nella nostra comunità quando Lucceia era solo un piccolo casale, un semplicissimo porticum intorno ad una sorgente, strada di passaggio calpestata da molti viandanti. Qualcuno tra questi avrà annunciato per primo il Vangelo. Da allora la storia della fede cristiana è in tutto uguale allo sviluppo religioso dell’intera Irpinia e nello specifico di Serino e della Valle del Sabato.

Una connotazione particolare però ci identifica con la Santa patrona Lucia. Da Lucceia a Santa Lucia di Serino significa rievocare secoli di avvenimenti e conquiste che portarono la piccola comunità, dal 1530, ad una sua indipendenza.

Nel 1518 viene messa in cantiere l’attuale chiesa parrocchiale: una magnificenza rispetto alla primordiale chiesa di Santa Lucia che fu poi sede dell’antica Arciconfraternita dei Sette Dolori di Maria Santissima.

Essa presenta numerose bellezze artistiche: lo splendido portale, il campanile, alcuni dipinti del Mari e del Ricciardi, un’ importante tela di scuola napoletana, e numerose statue tra cui quella di Santa Lucia.

Inizia da qui un rinnovamento religioso che vede nascere nel piccolo diametro del paese il Monastero di Santa Maria della Sanità, fortemente voluto da Fra Giulio Chiarella, figlio di questa terra, nel 1606 e ancora oggi custodito dalla presenza delle Sorelle Clarisse; la chiesa di San Rocco probabilmente nel 1650, negli anni in cui la peste decimò un terzo della popolazione; la chiesa della Madonna di Costantinopoli di cui non si hanno notizie storiche certe ma la cui fondazione potrebbe risalire verso la fine del Cinquecento.

Il rincorrersi del tempo porta una luce particolarmente brillante a Santa Lucia di Serino: Giuseppe Moscati. Il padre, Francesco Paolo, nasce a Santa Lucia di Serino il 12 ottobre 1836, nel Palazzo che la famiglia Moscati acquistò nel 1653.

La famiglia di Francesco e Rosa trascorre volentieri le vacanze estive a Santa Lucia di Serino: da bambino, da giovane e anche da Medico affermato, Giuseppe coltiva un profondo legame con la sua terra di origine. Peppiniello (così la memoria storica ce lo fa chiamare) compone dal giardino della sua casa estiva, versi poetici e preghiere pieni di sensibile slancio. Muore a Napoli, consumato dall’amore e dal servizio appassionato per gli ammalati e per i poveri, all’età di 47 anni.

Siamo una comunità che custodisce tracce di memoria e santità: raccogliamo l’eredità pastorale del piccolo grande parroco Don Antonio Pelosi morto del 1970 e di Don Francesco De Simone, parroco di Santa Lucia di Serino fino al 2016.

Dal 2016 a Don Luca Monti  è affidata la cura pastorale della nostra parrocchia. La comunità parrocchiale è serenamente animata dalla presenza dell’Arciconfraternita dei Sette Dolori di Maria Santissima, dall’Apostolato della Preghiera e dall’Azione Cattolica. Insieme, comunità di comunità, vogliamo essere testimoni di una storia di salvezza che sentiamo incisa nei cuori e sulle pietre solcate nei secoli dai tanti che, assetati, cercano nella Parola di Dio e nei Sacramenti, la sorgente dove trovare ristoro dalle inquietudini della vita presente.

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Piazza Dante, 2

83020, Santa Lucia di Serino

Avellino, Italy

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